Venerdì 30 LES MISTONS-I MONELLI | ANTONELLO PALIOTTI – SESTETTO RODA VIVA
con Brunella Selo voce | Armanda Desidery pianoforte | Luigi Pettrone clarinetto | Dario Franco contrabbasso | Roberto Bastos “Robertinho” percussioni | Antonello Paliotti - chitarra, voce, percussioni
Cinema concerto di Antonello Paliotti
con citazioni musicali da Satie, Poulenc, Capiba e Chico Buarque.
Materiali video di Truffaut, Vigo, Meliés, Mochary, Baum, Mc Kay.
con
Brunella Selo – voce
Armanda Desidery – pianoforte
Luigi Pettrone – clarinetto
Dario Franco – contrabbasso
Roberto Bastos “Robertinho” – percussioni
Antonello Paliotti - chitarra, voce, percussioni
Realizzazioni video a cura della LUGEGA films
Un sorriso di bambino sullo schermo e la partita è vinta. Ma giustamente, quello che salta agli occhi quando si osserva la vita, è la gravità del bambino rispetto alla futilità dell’adulto.
François Truffaut
Questo concerto è dedicato al cinema e ai bambini.Con la nostra musica vogliamo rendere omaggio alla creatività, alla libertà, all’entusiasmo anarchico di ogni bambino. Les mistons (in francese “i monelli”) è il titolo di un cortometraggio di François Truffaut, autore imprescindibile, quando si parla di infanzia al cinema. Dal Truffaut dei “400 coups”, prenderà le mosse un’unica, lunga suite per cinque strumenti e voce solista composta da Antonello Paliotti, con citazioni dalle colonne sonore originali, in cui il linguaggio prevalente è quello jazzistico, con un occhio al Brasile meno conosciuto, quello dei Maracatù, delle Emboladas e dei Choros, ma anche al ‘900 delleavanguardie storiche con citazioni da Satie e Poulenc. Seguirà la straordinaria processione dei monelli di Jean Vigo in “Zero de conduite”, archetipo di ogni modo di intendere l’infanzia NEL cinema. Ancora, un esempio primitivo di Cartoon, Little Nemo di McKay, straordinario nella sua geniale semplicità. Ancora, un frammento di un film perduto, la prima versione assoluta del Mago di Oz (1910) di Baum, nei pochi fotogrammi che ci restano. Infine “Favela rising”, l’immagine disincantata di un Brasile per noi paradigmatico. Demiurgo del’operazione, il mago Meliés, verrà citato quale modello di infanzia DEL cinema e, come tale, affrancato da quell’apparato che paralizza la fantasia e che si chiamerà industria cinematografica.
In breve, un bambino AL cinema.
PROGRAMMA (Le proiezioni sono indicate in corsivo)
Giulia (A. Paliotti)
François (A. Paliotti)
Da “Les quatre-cents coups” – di François Truffaut (1959)
Jean-Pierre (A. Paliotti)
Improvvisazione in 7/4 (A. Desidery)
O trafego (A. Paliotti)
Verde mar de navegar (Capiba)
Da “Zero de conduite” – di Jean Vigo (1933)
Zero in condotta (A. Paliotti)
Valse (F. Poulenc)
Il musicista lunatico – di Géorges Meliés (1905)
Dona Bruna (A. Paliotti)
Da “Little Nemo” – di Winsor McKay (1911)
Dança dos imperiais (Trad. brasiliano)
Da “The Wizard of Oz” – di L. Frank Baum (1910)
Nei mari della luna (A. Paliotti/G. Rodari/ M. Monetta)
Da “Favela Rising” – di Matt Mochary (2005)
Altro (A. Paliotti)
Se (A. Paliotti)


















