Anna SPAGNUOLO,
vive a Castellammare di Stabia dove inizia la sua esperienza teatrale nell’ambito del CAT, centro teatrale guidato da Ciro Madonna; in seguito alla fine degli anni 70, inizia la sua collaborazione con il M. Roberto De Simone partecipando allo spettacolo “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani. Contemporaneamente inizia la sua collaborazione con Eduardo Bennato partecipando a numerose tournee in tutta Italia. Con Roberto De Simone continua a collaborare negli anni 80 con importanti spettacoli, quali la celeberrima “La Gatta Cenerentola”, ed ancora, “l’Opera buffa del Giovedì Santo”, “Eden Teatro”, “ Le 99 disgrazie di Pulcinella”, “Lucilla Costante” con cui ha partecipato a numerosi Festivals sia in Italia che all’estero (Messico, Germania, Francia, Brasile, Argentina, Stati Uniti, Inghilterra, etc..). Con il M. De Simone ha inoltre partecipato a numerosi concerti quali il “Requiem per Pier Paolo Pasolini”, (tra l’altro realizzato al S. Carlo di Napoli e alla Fenice di Venezia), ai “Carmina Vivianea”, “Le tarantelle del rimorso”, “Io ti canto in discanto”, ed altri ancora..
E’ stata fino agli anni 90 cantante solista del gruppo Media Aetas storico ensamble di musica popolare h i cui concerti sono stati realizzati in tutto il mondo.
E’ stata voce solista nella colonna sonora de “Il Camorrista”, scritta da Nicola Piovani, partecipando anche alle colonne sonore dei films “La pelle” di Liliana Cavani e “Fontamara” di Carlo Lizzani .
Ha preso parte inoltre a spettacoli teatrali con la regia di Eduardo De Filippo (Bene mio, core mio), Armando Pugliese (L’Opera de muorte e famma), Ugo Gregoretti ( L’ultimo scugnizzo), Maurizio Scaparro ( Fatto di cronaca) con il quale ha partecipato al XXX Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1987.
Attualmente svolge attività di concertista solista collaborando con giovani talenti napoletani e con storici cantanti/strumentisti della tradizione popolare; inoltre nell’attuale contesto culturale e sulla scorta di esperienze qualitativamente rilevanti propone un genere musicale che partendo dalla tradizione di snoda in diverse forme musicali fino a toccare cadenze jazz; concerti quali, “Cammenanno cu Maria”, “Donne da Palcoscenico”, “La Luce di Betlhehem”, “Stella di mare” ed altri sono indicativi di tale nuovo corso.



















