25/09/2009
"VUOTOCICLO" videospazio - videoambiente - videopoesia

"VUOTOCICLO"  PAN palazzo delle arti napoli, via dei Mille, 60 NAPOLI  dal 28 settembre al 13 ottobre 2009 

 

L’evento VUOTOCICLO è un progetto nato in seno ai Laboratori di Videoarte e di Composizione Musicale che nasce con l’intento di creare una comunicazione e una collaborazione tra le cattedre, gli studenti, le realtà locali e il confronto con altre realtà e linguaggi.

VUOTOCICLO è un videospazio che consta di due progetti interfacciati tra loro. Da un lato è prevista una raccolta di videopoesie create dagli studenti del Suor Orsola Benincasa – SOB - del corso di Videoarte, che saranno messe a confronto con i lavori della cattedra del prof.re Alessandro Amaducci, insegnate di Estetica del video al DAMS di Torino.

L'altra parte del progetto si compone di un videoambiente, creato dagli studenti della specialistica del (SOB),  per le cattedre di Videoarte e Composizione Musicale.

 

Docenti

Agata Chiusano, Videoarte, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli.

Eugenio Ottieri, Composizione Musicale, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli.

Alessandro Amaducci, Estetica del video, DAMS di TORINO.

 

Collaboratori e studenti responsabili del progetto

Francesco Salvati, responsabile allestimento mostra.

Michela Cimmino, responsabile della sezione di videopoesia degli studenti del SOB.

Antonino Marascia, responsabile del suono per il videoambiente.

Carla Visone, responsabile delle immagini per il videoambiente.

 


Elenco degli allievi

 

videoambiente

Studenti del corso di laurea specialistica in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale (SOB).

 

Chiara Amendola

Marianna Masciandaro

Antonio Borriello

Delia Paolella

Simona De Biase

Emilia Parisi

Diana Duccillo

Daniele Scarpati

Pasquale Formicola

 

 

 

videopoesia

Studenti del corso di Videoarte, laurea triennale in Scienze della Comunicazione(SOB).

 

Giovanni Attinolfi

Massimiliano Guadagno

Simona Catena

Maria Manzo

Simona De Lizza

Marina Martuscello

Svevo De Notaris

Luigi Orlando

Consiglia Di Ronza

Giuseppe Michele Padricelli

Marianna Diletto

Giuseppe Riccardi

Luca Di Martino

Alessandro Weber

 

VIDEOAMBIENTE

TEMA

Parlare, comunicare, informare, suoni, rumori: tutto per non dare spazio al silenzio, tutto per colmare la paura del vuoto. 

Nel turbinio di parole e informazioni,  è facile perdere il senso e la valenza reale dei fatti. Il videoambiente VUOTOCICLO rappresenta, attraverso il particolare utilizzo delle immagini e del suono, il difficile percorso da compiere affinché l’uomo diventi padrone, e non spettatore del suo circostante. 

In questo videoambiente il corpo del visitatore, è, di fatto, il vero attore: l’iniziale visione della propria ombra, ispirata al mito platonico, simula ciò che siamo abituati a vedere, ovvero il riflesso manipolato della realtà operato dai media in funzione di una oggettivazione che ne faciliti il controllo. 

LO SPAZIO

La videoinstallazione ambientale VUOTOCICLO sarà elaborata e creata dagli studenti del SOB del corso di Videoarte della specialistica. Lo spazio in questa videoinstallazione è un elemento scenico e rappresentativo: lo “spettattore”, muovendosi all’interno del dispositivo, interagirà con i diversi piani della narrazione. Il proprio percorso lo farà agire diversamente in relazione alla gestione della luce, del buio, dell’immagine e soprattutto del suono, che guiderà lo spettatore nel dedalo in cui potrà perdersi o seguire il flebile filo di Arianna che lo condurrà aldilà del caos.

OMAGGIO A MAYA

Il progetto VUOTOCICLO si propone anche di ricordare la poetessa dello sguardo Maya Deren, con una piccola videoinstallazione ispirata al suo lavoro Ritual in Transfigured Time (14’, b.n., USA, 1945).

Omaggio a Maya è una videoinstallazione poetica che permetterà allo spettatore di passare dalla videopoesia monocale, come quella degli studenti, a quella spaziale.

L’installazione costruisce quindi un ponte tra il Vuotociclo e la presenza attiva della sezione di Videopoesia, invitando lo spettatore a seguire egli stesso un percorso di presa di coscienza.