MADRE Estate a 33 giri e formato live
di Federico Vacalebre - fonte IL MATTINO
Un’«Estate al Madre», edizione seconda, e più che mai musicale, come annuncia il calendario della programmazione concertistica nel cortile del museo d’arte moderna, da ieri on line. Due le sezioni, visto che alla rassegna principale si affianca quella delle tribute-band scelte per accompagnare la mostra «Cover, l’arte a 33 giri». Partiamo da «Un’estate al Madre», al via l’8 luglio con «Sudamerica», ovvero l’incontro tra Antonella Ruggiero e il GuitArt Quartet sulla rotta della produzione di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Juan Luis Guerra, Consuelo Velasquez e Cesaria Evora. Si continua il 10 con Daniele Sepe e la Brigada Internazionale in «Nostra patria è il mondo intero»; il 13 con Maria Pia De Vito che presenta il suo ultimo, delizioso album «Mind the gap»; il 15 con l’atteso ritorno di Ramin Bahrami (nella foto piccola), star iraniana del pianoforte che promette una riletturia bachiana in compania del Sonora Network Ensemble (Paolo Cimmino, Francesco De Mattia, Leonardo Massa); il 22 con i nuovi Almamegretta (Marcello Coleman alla voce e Neil Perch, fondatore degli Zion Train, come dubmaster); il 29 con Adria Mortari e Sonora Network Ensemble (Francesco D’Errico, con Massa (e Cimmino) tra i versi di Villone e le canzoni di Endrigo in «Per rabbia e per amore». Agosto inizia con «Di mare e di amori», canzoni napoletane secondo Gianni Lamagna e l’Ensemble Diagonale diretto da Antonello Paliotti, per continuare il 7 con «La voix humaine» di Poulenc con Maria Ercolano e Antonio Maione per la regia di Pappi Corsicato; il 12 con i ritmi ecologici di Capone & BungtBangt; il 19 con gli Avion Travel alle prese con il canzoniere di Paolo Conte; il 21 con il pianista Enrico Fagnoni e la vocalist Marina Bruno tra Gershwin e Poulenc, Bernstein e Morricone; il 26 con «Donna Regina», omaggio alla primogenita del barone Toraldo, maggiorente del sedile di Nilo, e a Pergolesi che Marco Sannini affida alla voce di Norma Winstone. Si chiude il 2 settembre con l’attesa «Napoletana» di Enzo Avitabile. Partirà il 3 luglio, invece, «Cover, l’arte a 33 giri», la mostra ideata da Carmine D’Onofrio, 333 copertine di lp (più 70 picture disc) in mostra tra le opere d’arte, anzi come opere d’arte. Sei sezioni, dedicate ai grandi artisti prestati alla discografia (Warhol per i Velvet Underground, Schifano...), a trovate originali («Stand up» dei Jethro Tull, le mutandine rosa di Alice Cooper), ai lavori censurati soprattutto negli Usa («Electric ladyland» di Hendrix, Lennon...), ai fotografi (Avedon, Mapplethorpe per Patti Smith, Harari, Toscani), ai fumettari come Robert Crumb per «Cheap Thrills di Janis Joplin, (nella foto grande), poi Pazienza, Manara, Crepax. Infine, ai grandi illustratori (soprattutto lo studio Hipgnonis e Roger Dean). Il tutto condito da postazioni audio vintage, proiezioni, schede esplicative e cover band per tutti i gusti: si comincia il 3 luglio con i Beatles rifatti dai Sottomarini, si continua sino al 4 settembre con Genesis (Garden Wall), Pink Floyd (Pigs on the Moon), Queen (Queen of Bulsara) e U2 (Ultraviolets) passando per serate dedicate alla canzone d’autore italiana, alla disco e al blues. Dieci euro il costo del biglietto per «Un’estate al Madre», la metà per le cover band. f.v.
















